el jardìn de senderos que se bifurcan
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martedì 8 novembre 2011
Giuseppe Arcimboldo (1526- 1593), di lui ci dice lo storico Paolo Morigia: "... Pittore raro, e in molte altre virtù studioso, e eccellente; e dopo l'aver dato saggio di lui, e del suo valore, così nella pittura come in diverse bizzarrie, non solo nella patria, ma anco fuori, acquistossi gran lode..." Nei primi anni d'attività dà vita alla serie intitolata le Quattro Stagioni
Estate
Autunno
Primavera
Inverno
Tale bizzarro modo di dipingere, fatto d ritratti burleschi ottenuti combinando oggetti dello stesso genere, in una sorta di trompe- l'oeil, entusiasmò regnanti e contemporanei e gli valse grande successo. La sua seconda serie è la rappresentazione dei Quattro elementi
Terra
Aria
Fuoco
Acqua
La riscoperta della produzione artistica dell' Arcimboldo avvenne soltanto nel XX secolo con l'avvento della pittura surrealista. Ma il suo intento ludico, si trasforma, nello sguardo dell'uomo contemporaneo, in profonda inquietudine, trasmessa da quel gusto del mostruoso, del grottesco, che ritroviamo nelle Wunderkammer cinquecentesche
Autoritratto
Il cuoco
Il bibliotecario
L'ortolano
Rodolfo II in veste di Vertumno,
divinità etrusca che presiede alla maturazione dei frutti.
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